Integrare INBOUND e OUTBOUND nel fashion: l’impatto dei colli di bottiglia nella logistica multicanale
Barbara Gaudenzi
Alessandro Rizzotti
Attraverso lo studio del caso aziendale "Fabrics", che ha analizzato oltre 15.800 record di inbound e 280.000 righe outbound, è emerso che il monitoraggio dei soli valori medi dei KPI non è sufficiente per misurare la reale efficienza logistica. Nonostante un Lead Time Outbound medio apparentemente positivo, l'analisi ha rivelato la presenza di code e variabilità strutturali in grado di generare ritardi significativi. Diventa perciò indispensabile correlare i flussi in ingresso e in uscita, analizzando contemporaneamente l'Inbound Processing Time e il Tempo di Attraversamento degli ordini per ogni singolo articolo (SKU). I dati confermano che gli articoli che subiscono ritardi o variabilità nella fase di ingresso sono gli stessi che causano inefficienze sistematiche in fase di uscita.
Le implicazioni manageriali di questa analisi richiedono un cambio di paradigma: inbound e outbound non possono più essere gestiti come compartimenti stagni, ma devono essere fusi e governati come un unico flusso continuo. In questa nuova ottica, il magazzino si trasforma da semplice centro di costo ad asset altamente strategico, diventando il nodo centrale dove i flussi fisici e informativi si incrociano e dove la variabilità può essere controllata prima che si trasformi in un disservizio per il cliente.
Infine, l'articolo avverte che la digitalizzazione da sola non è la soluzione definitiva. Implementare tecnologie di tracciabilità e sistemi WMS serve a rendere visibili le dinamiche operative, ma se a questa visibilità non corrisponde un profondo allineamento tra dati, processi e capacità decisionale, il rischio è semplicemente quello di automatizzare gli errori. La vera competitività si costruisce a monte, agendo sulle cause strutturali della variabilità.
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Marco Bettucci
Professore - SDA Bocconi
Cecilia Biondi
Caporedattrice riviste Editrice Temi
Francesco Damiani
CEO & RFID/BLE Solution Lead RFID Global – Softwork Group
Pietro De Giovanni
Professor of Practice in Operations and Supply Chain Management - SDA Bocconi
Tommaso Del Vento
Head of Business Development - Knapp Italia
Barbara Gaudenzi
Prof.ssa di Economia e Gestione delle Imprese - Università di Verona
Pietro Negri
Partner della practice Operations e Supply Chain Asset
Andrea Payaro
Chairman - Professore Organizzazione Aziendale
Alessandro Rizzotti
Resp. logistiche estere, Teddy SpA - Docente Dip. di Mgmt. - UniVR
Marco Bettucci
Professore - SDA Bocconi
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Caporedattrice riviste Editrice Temi
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Barbara Gaudenzi
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